Casi di studio

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Caso 1 - Giovanni, 8 anni

Quando scrive ha cefalea tempiale, inclina il capo sulla destra,a volte vede ombrati i soggetti, scrive in modo disordinato (va fuori rigo o in alto o in basso, salendo e scendendo dal rigo); resa scolastica cattiva con preoccupazione dei genitori nonostante l'impegno del bambino. Ai controlli della vista non sono state rilevati né difetti visivi, né patologie.

Ha un ottimo visus, vede oltre la media : 12,5/10 per occhio, ma l'Analisi Visiva presenta una ampiezza accomodativa molto al di sotto delle attese per età; anche il sistema di convergenza presenta valori insufficienti. Anche i test specifici di lettura rilevano difficoltà a seguire il rigo con frequenti salti. Legge ad una distanza dagli occhi molto corta (REVIP) che denota un impegno accomodativo eccessivo per mantenere l'attenzione con conseguente perdita delle riserve accomodative.

Sono state prescritte lenti che aiutano il bambino nella lettura e gli consentano di vedere bene alla lavagna senza toglierle.

Scomparsa la cefalea tempiale quando studia, non va più fuori rigo (né in salita, né in discesa), non vede più appannato, non è più disordinato nello scrivere. Ora è tra i primi della classe.

Caso 2 - Gaia, 9 anni.

Mal di testa tempiale che scompare durante l’estate e riprende con l’inizio della scuola, dolenzia oculare, bruciore se legge fino a sera; a volte salta il rigo o lo legge due volte, qualche volta scambia una parola con una altra (sintomi di dislessia), fotofobia.

Ottimo visus da lontano; l’analisi visiva rivela una perdita dell’ipermetropia fisiologica che dovrebbe avere alla sua età, una ridotta riserva accomodativa, sinonimo di fatica nello studio. I test di convergenza presentano valori molto alti. Tutto ciò evidenzia un quadro esocentrico, cioè di chi lavora sempre da vicino su spazi ridotti e avvicinati al soggetto; ovvero il soggetto si sta comportando funzionalmente da miope anche se non lo è ancora a livello di soma.

Per arrestare il processo miopico e risolvere i problemi astenopici è stato prescritto un occhiale che aiuti il sistema accomodativo.

Scomparsa tutta la sintomatologia, dalla cefalea alla dolenzia oculare, al bruciore e migliorata l’efficienza nello studio.

Caso 3 - Martina, 13 anni.

Mal di testa tempiale e miopia che cresce. Curva posturalmente sulla schiena; l’osteopata ha consigliato visita optometrica.

L’analisi visiva rileva una ampiezza accomodativa, molto più bassa delle attese per età, che è una delle cause della crescita miopica. L’uso della lente monofocale che compensa la miopia, usata da vicino, affatica ancora l’accomodazione e scatena nuova miopia.

Prescritta lente multifocale che assecondi la miopia affinché veda bene da lontano e aiuti l’accomodazione da vicino quando studia.

L’osteopata rileva una postura più corretta con la schiena (sta più dritta) e dopo un anno la miopia è rimasta stabile. Scomparso il mal di testa e fa meno fatica a studiare, impiegando minor tempo e con migliori risultati rispetto all’anno precedente.

Caso 4 - Annarita, donna di 41 anni

Avverte sempre stanchezza oculare, mal di testa , indolenzimento costante degli occhi, sta usando occhiali prescritti dal patologo ma i disturbi non migliorano. Mal di stomaco. Si sono aggiunti: bruxismo, serramento, dolenzia muscolare al risveglio, frequenti contratture muscolari cervico-dorsali, ATM Sn dolente alla masticazione bilaterale, ATM Sn. Clik durante il movimento, 1 episodio di locking acuto. Il dentista ortodonzista dopo aver eseguito l'elettromiografia ha rilevato tensione ai temporali che aumentava con gli occhiali monofocali in uso. Apertura della bocca ridotta rispetto al rilievo di 5 anni prima. L'ha quindi inviata ad una visita optometrica.

Ottima visione da lontano (12/10 mono e bino) nonostante l'ipermetropia presente. Presbiopia da vicino. L'Analisi visiva presenta ampiezza accomodativa al di sotto delle attese per età, eccesso di convergenza da vicino. Si è ripetuta l'elettromiografia presso lo studio dell'ortodonzista con occhiali di prova. Risultato: scomparsa totale delle tensioni sui temporali.

Sono state prescritte lenti progressive che compensassero l'ipermetropia e la presbiopia.

Dopo una sola settimana erano scomparsi tutti i sintomi (dalla cefalea alla stanchezza oculare, alle tensioni cervico-dorsali, alle dolenzie al serramento). Molto ridotto il bruxismo.

Caso 5 - Paolo, 10 anni

Il bambino lamentava cattiva visione da lontano (alla lavagna).

L'Analisi Visiva evidenziava una miopia di: OD. -1,00 OS. -1,25 D. e una ampiezza accomodativa ridotta rispetto alle attese per età; distanza abituale di lettura cm.25 invece dei 36 secondo Harmon. Questo dato evidenziava posturalmente un aumento del lavoro accomodativo per leggere: una delle cause scatenanti dell'adattamento miopico come compensazione dello stress.

Il bambino ha utilizzato lenti bifocali per compensare la miopia nella visione da lontano e contemporaneamente un valore diottrico che aiutasse il sistema accomodativo nella lettura. Ha eseguito esercizi di Visual Training Optometrico tra cui quello per recuperare la riserva accomodativa persa per stress, per aumentare la visione periferica che nel miope viene sacrificata, ecc.

Nell'ultima Analisi Visiva dopo circa 15 anni dalla prima visita la miopia era di: OD.-1,25 OS.-2,00. Ha sempre usato nello studio lenti con l'aiuto nella lettura.

Caso 6 - Ilaria, 7 anni.

A scuola quando fissa troppo a lungo la lavagna o il libro vede le immagini rimpicciolirsi e allontanarsi. Ha spesso mal di testa. Controllo medico negativo.

Dopo 3 anni, non è diventata miope. Scomparso il mal di testa e non vede più piccolo e lontano.

Caso 7 - Cristian, 8 anni.

Difficoltà a leggere alla lavagna. Apre molto gli occhi quando deve leggere o guardare la TV. Mal di testa, salta il rigo nel leggere, ritardo nel focalizzare quando passa dalla visione da vicino al lontano e viceversa. Ha fatto controlli dal patologo ma negativi. Il visus da lontano è già ridotto su OD. Mentre il S. ha visus di 10/10

L’analisi visiva rivela condizione pre-miopica.

Non sono state prescritte lenti da miope ma lenti che aiutano l’apparato visivo nella focalizzazione da vicino.

Scomparso il mal di testa, non ha più difficoltà a focalizzare su piani diversi e il visus ad occhio nudo sull’OD è tornato 10/10, scongiurando la miopia.

Caso 8 - Ester, 14 anni

Nel 2006 la ragazza utilizzava a permanenza lenti per miopia di: OD sf.-3,75 OS.-4,00 e lamentava mal di testa frontale nello studio. Era diventata miope a 10 anni e le furono prescritti primi valori: OD. -1,25 OS.-1,75. Da allora la miopia era aumentata ogni anno fino ai valori in uso con cui di nuovo non vede bene da lontano.

L'Analisi Visiva presenta una miopia più alta (-4,25 in entrambi gli occhi), una ampiezza accomodativa molto più bassa di quella prevista per l'età della ragazza, un eccesso di convergenza da vicino che denota una condizione esocentrica, cioè di chiusura dello spazio per eccesso di lavoro da vicino.

Le sono state prescritte lenti progressive con valore miopico di -4,25 in entrambi gli occhi per lontano e sulla sessa lente per la lettura un valore miopico ridotto, per aiutare il sistema accomodativo.

Scomparsa del mal di testa che aveva nello studiare e le successive analisi annuali non hanno riscontrato incrementi nella prescrizione miopica. L'ultima analisi del 2013 - sette anni dopo la prima visita - conferma i valori in uso.

Caso 9 - Paolo, impiegato di 29 anni.

Nel 2013  Paolo, impegnato in ufficio con computer, lamentava cervicalgia, dolenzia oculare dopo il lavoro, ritardo nella messa a fuoco delle immagini sia da vicino che da lontano, giramento di testa, vertigini, passando dalla tastiera del computer al monitor ha giramento di testa, anche nei supermercati guardando gli scaffali, passando da un punto ad un altro ha fastidio. Si è sottoposto a visita oculistica (negativa), otorino (visita vestibolare negativa), neurologica (negativa), solo la fisioterapista gli consiglia Analisi Visiva Optometrica.

L'Analisi Visiva presenta un visus superiore alla media, una leggera ipermetropia che in Optometria si considera fisiologica, ma una ampiezza accomodativa di molto al di sotto delle attese (quindi difficoltà nel mantenere la messa a fuoco su piani diversi)

L'uso di una lente progressiva che sostenesse nelle varie distanze di lavoro il sistema accomodativo.

Dopo solo una settimana era scomparsa tutta la sintomatologia: il ritardo nella messa a fuoco, la dolenzia oculare, il giramento di testa, le vertigini. Il controllo eseguito dopo 5 mesi dall'uso dell'occhiale, ha confermato la scomparsa di tutta la sintomatologia e il recupero del valore dell'Ampiezza Accomodativa.

Caso 10 - Marina, 29 anni.

L'ortopedico posturologo rileva problemi vertebrali e coinvolgimento visivo e chiede che si faccia analisi visiva. In anamnesi optometrica lamenta ritardo accomodativo nel passaggio della visione dal lontano al vicino e viceversa, dolenzia oculare nello studio, bruciore e prurito se studia troppo, difficoltà nel concentrarsi e scarsa resa.

Visus naturale: OD 6/10  OS 10/10. Presenta una ipermetropia fisiologica e un piccolo astigmatismo in ambo occhi. L'Ampiezza Accomodativa nella norma secondo le attese. Le altre abilità lette secondo metodo Unicista (fisica quantistica) evidenziano forte contrazione energetica (astenopia)

E' stato necessario farle usare lente progressiva che nel lavoro di apprendimento riducesse le contrazioni.

Al controllo dopo un mese, tutta la sintomatologia era scomparsa: non più ritardo nel mettere a fuoco da lontano o da vicino,non più dolenzia oculare quando studia e l'efficienza nell'apprendimento è migliorata tanto da dimenticare di fare delle pause

Caso 11 - Luigi, 42 anni.

Presenta dolore sulla mascella lato destro. Inviato per Analisi visiva optometrica dall'ortodonzista, a cui si era rivolto pensando ad un problema stomatognatico; attraverso l'elettromiografia ha rilevato invece tensioni sui temporali e masseteri. In precedenza aveva fatto, dietro prescrizione medica, trattamento antibiotico, senza risultato. Usa lenti solo per il computer dove lavora per più di 10 ore.

Anisometropia (molta differenza fra i due occhi ipermetropi) che portava già compensata con lenti monofocali, pur usando distanze diverse come il computer e il cartaceo sul tavolo. Ampiezza accomodativa molto bassa rispetto alle attese per età. La lettura dell'Analisi Visiva evidenziava astenopia.

Lenti progressive e visual training per l'apparato accomodativo.

Scomparso il dolore sulla mascella. Ora afferma: "se tolgo questi occhiali mi torna il dolore alla mascella."

Caso 12 - Liliana, 15 anni.

Cefalea fronto-tempiale da un anno, difficoltà nel concentrarsi, a volte iperlacrimazione, iperemia oculare se usa troppo il telefonino.

Ottimo visus naturale (12/10 per occhio), ipermetropia fisiologica leggermente ridotta rispetto ai valori delle attese per età (+0,25 dr. per occhio). Convergenze da vicino molto al di sopra della attesa e ampiezza accomodativa molto bassa per l'età (5,50 dr.) rispetto alle attese (11,00 dr.). Sotto una lettura comportamentale il quadro è di un soggetto che funzionalmente si sta comportando da miope pur non essendolo a livello somatico. Con una lettura Unicista (energetica) la curva presenta contrazione evidentissima (astenopia).

Lenti progressive positive calcolate secondo la metodica Unicista.

Dopo una settimana la sintomatologia (cefalea, iperlacrimazione, rossore oculare) era totalmente scomparsa con un evidente miglioramento nell'efficienza scolastica. Dopo un mese d' uso la riserva accomodativa era ricresciuta già di una diottria (6,50 dr.) segno che l'apparato visivo nonostante lo studio era sollevato dallo stress e questo ha portato ad una maggiore efficienza e recupero delle abilità accomodative.

Caso 13 - Matteo, 17 anni, studente.

Cattiva visione da lontano, cefalea tempiale, difficoltà nel concentrarsi nello studio, dolenzia oculare, lacrimazione con prurito e bruciore se studia molto.

Miopia di -1,00 in ambo occhi anche se le rilevazioni strumentali rilevano valori doppi. Il visus naturale è sui 6/10, mentre compensato con lenti negativa raggiunge i 10/10. Convergenze più alte del previsionale per età e ampiezza accomodativa molto bassa per l'età (4,25 dr.).

Lenti progressive con valore di -1,00 per compensare la miopia e valore addizionale per aiutare il sistema accomodativo e contrastare il problema miopico.

Scomparsa di tutta la sintomatologia astenopica. Miopia ferma, ampiezza accomodativa cresciuta (6,25).

Caso 14 - Valentina, 31 anni.

Soffre di cefalea e cervicalgia da 4 anni, dolenzia e dolore oculare, tremore palpebrale e fa fatica a tenere gli occhi chiusi, qualche episodio di sbandamento. Quando va a dormire fa fatica a rilassare gli occhi. Difficoltà a focalizzare da lontano. Le visite mediche sono state negative: le hanno prescritto farmaci per la cefalea fino agli antidepressivi. Poi sono tornati i disturbi.

Perdita dell'ipermetropia fisiologica sull'occhio destro, esocentrismo (i valori delle convergenze molto più alti delle previsioni), accomodazione nella norma. Visus naturale oltre la norma: 12/10 per occhio. Ma la lettura dell'analisi visiva optometrica con la metodica unicista rivelava forte contrazione energetica che causava astenopia.

Sono state prescritte lenti progressive (visto il lavoro di precisione che espleta da vicino) che hanno funzionato da training, rilassando il sistema visivo.

Scomparsi tutti i sintomi (cefalea, cervicalgia, sbandamenti, cattiva focalizzazione). Non usa più farmaci ed è tornata ad una vita attiva. A distanza di un anno sull'occhio destro si è ripristinata l'ipermetropia fisiologica.

Caso 15 - Egidio, 14 anni.

Cefalea frontale a giorni alterni, mattina e/o pomeriggio. Non ne soffre quando non studia. Sente gli occhi tirare, molta difficoltà a concentrarsi quando studia, bruciore oculare e a volte leggera iperemia oculare.

Ipermetropia (fisiologica) di +0,25 sf. in ambo occhi ma al di sotto delle attese per età (+0,50). Ampiezza accomodativa (4,75 dr.) molto al di sotto delle attese per età (11,00 dr.). Valori delle convergenze sia da vicini che da lontano molto alti che evidenziano un comportamento esocentrico  tipico del soggetto in fase pre-miopica.

Uso di occhiali (da training) con lenti progressive per recuperare valore di ampiezza accomodativa e invertire  il processo di esocentrismo.

Dopo circa un mese è scomparsa tutta la sintomatologia: non ha più avuto cefalea, né dolenzia oculare, non sente più tirare l'occhio. L'efficienza nello studio è migliorata moltissimo. Il valore dell'ampiezza accomodativa è cresciuto (9,25 dr.), segno del recupero di questa importante abilità visiva malgrado il lavoro scolastico.

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